POSSO GUIDARE L'AUTO DI UN'ALTRA PERSONA? COSA DICE LA LEGGE
Molti automobilisti si fanno la stessa domanda: si può guidare l’auto di un amico, di un familiare o del partner senza problemi?
Con le modifiche e gli aggiornamenti al Codice della Strada sono aumentati i dubbi su questo tema. In realtà, la legge italiana consente di guidare un’auto intestata a un’altra persona, ma stabilisce alcune condizioni precise che è bene conoscere per evitare sanzioni.
Vediamo cosa dice la normativa.
Guidare l’auto di un’altra persona è legale? Sì. In Italia non esiste alcun divieto di guidare un’auto intestata a un’altra persona.
Quando scatta l’obbligo? "La regola dei 30 giorni"
Il punto più importante riguarda la durata dell’utilizzo del veicolo, se una persona diversa dal proprietario utilizza l’auto per più di 30 giorni consecutivi, la normativa richiede di comunicare la situazione alla Motorizzazione Civile oppure stipulare un contratto di comodato d’uso del veicolo; In questo caso l’utilizzatore abituale deve essere annotato sulla carta di circolazione del veicolo. Se non viene fatta questa comunicazione, si rischiano sanzioni piuttosto pesanti:
- multa da circa 700 fino a oltre 3.600 euro
- possibile ritiro della carta di circolazione fino alla regolarizzazione.
L’eccezione per i familiari conviventi
Esiste però una situazione molto comune in cui la regola dei 30 giorni non si applica, se l’auto appartiene a un familiare convivente (ad esempio tra genitori e figli o tra coniugi che vivono nella stessa casa), il veicolo può essere utilizzato liberamente senza alcun limite di tempo e senza comunicare nulla alla Motorizzazione.
Quando si presta un’auto, il proprietario del veicolo rimane comunque coinvolto in alcune responsabilità.
Ad esempio:
- le multe arrivano inizialmente al proprietario del veicolo
- in caso di incidente possono esserci effetti sull’assicurazione.
Per questo motivo è sempre consigliabile prestare l’auto solo a persone di fiducia.
In breve: cosa ricordare
- Guidare l’auto di un’altra persona è possibile, ma con alcune regole:
- È consentito guidare un’auto non intestata a sé
- L’uso occasionale non comporta problemi
- Dopo 30 giorni consecutivi serve la registrazione dell’utilizzatore
- I familiari conviventi possono usarla liberamente.
Conoscere queste regole permette di evitare multe e di utilizzare il veicolo in modo perfettamente conforme alla legge.